Skill games: lasciano insoddisfatti gli appassionati di online poker
Nonostante sembrasse che il decreto Bersani e la conseguente regolarizzazione e legalizzazione dei giochi d’abilità online avesse accontentato anche i giocatori di online poker, a quanto pare le cose stanno in modo diverso.
In una lettera scritta ai Monopoli di Stato (AAMS), i giocatori di online poker analizzano a fondo le clausole del decreto e accusano la bassa competitività dei siti di skill games rispetto ai siti di poker online dove fino ad oggi hanno giocato gli italiani.
Prima di tutto all’online poker il giocatore paga una piccola somma alla poker room e non un’imposta unica che viene calcolata sul totale del giocato. Questa differenza fa si che il montepremi cumulativo agli skill games è significativamente inferiore a quello delle poker rooms.
I giocatori di poker online sono anche delusi dal limite di partecipazione imposto, fissato a 100 euro. Sulle lotterie e gratta e vinci, basate sulla pura alea e non sull’abilità non esistono i limiti imposti all’online poker giocato sui siti di skill games. Manca inoltre l’interessantissima opzione, che invece esiste su tutte le migliori poker rooms online, di offrire come premi di tornei poker la quota d’iscrizione a prestigiosi tornei poker dal vivo.
La limitazione dei 100 euro per partita non raggiunge neanche lo scopo di limitare il gioco compulsivo, visto che il numero di partite non è limitato. I giocatori di online poker hanno anche in genere diversi conti in diverse poker rooms, per cui la limitazione avrebbe l’effetto contrario a quello desiderato.
Come ultimo punto, nella lettera è spiegato come anche nuovi giocatori, dopo aver acquistato esperienza al gioco sui siti di skill games, si rivolgeranno all’online poker offerto dalle poker rooms più adatto a soddisfare le esigenze e le aspettative dei giocatori con esperienza.